..."Il Disegno – e ovviamente la Pittura – e' come una fenice.
Rinasce senza posa dalle proprie ceneri. A patto che trovi una passione
pari a quella cui accumula le tracce, un’uguale pazienza, una stessa
mano, uno stesso occhio e, soprattutto, uno stesso cuore. E Marcus
Parisini possiede tutte queste virtu'. Non conosco animali piu' vivi di
quelli disegnati dall’artista genovese: hanno la bellezza della vita.
Un’arte giovane e di stupefacente sincerita', la sua. L’immagine visibile
quando e' costruita da un artista della sua lucidita' e' sigla che semplifica
e affina la realta': si puo' sentire, ma e' piu' difficile definire.
Marcus Parisini, nella schiera esigua dei pittori impegnati, dimostra
che il Disegno, in quanto esperienza tecnica ed arte di rappresentazione,
non ha ragione di essere estraneo alla viva polemica che lacera
fino all’assurdo l’idea dell’arte, non di rado spingendola ai fossi
del pregiudizio e alla palude del conformismo.
E poiche' il nostro
artista scopre le sue cognizioni ed i suoi problemi morali, mi piace
qui presentarlo come buona occasione esemplare. (...) Gli animali di
Marcus sono molto di piu' che veri ritratti: sono un nobil documento
alla Vita, alla Natura, sono un’offerta, un dono di poesia figurativa. Il
messaggio di questi stupendi disegni e' la calma acquisizione della
Bellezza concreta dei suoi animali. E' un messaggio che si trasmette
dentro un alone di silenzio, che significa anch’esso l’assenza di attriti,
di discordanze e di disarmonie.
Ritengo che la naturale disposizione di Parisini al Disegno fu guidata
ed educata severamente e nel tempo stesso eccitata, come automaticamente
e attraverso un forte impegno accade per ogni tecnica
padroneggiata. Egli e' un grafico eccellente per dono di natura.
Davanti a un foglio di Marcus, mi e' parso di capire, che dopo aver
percorso tutto il filo esterno delle immagini, dopo che si e' esaurito
tutto l’interesse per il significato tematico, dopo che si e' bruciata
tutta la carica emotiva, il Disegno resta; resta la sua intrinseca vitalita',
resta la sua autorità formale. Dei quadri da vedere, un artista con
i garretti buoni: andra' lontano."
Miche Berra
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